Ospitato nella elegante Villa Rosa ad Altare, il Museo dell’Arte Vetraria Altarese racconta la lunga tradizione dei maestri vetrai della valle attraverso opere, strumenti storici e installazioni multimediali.
Ad Altare, piccolo borgo della Val Bormida con una storia profondamente legata all’arte del vetro, il Museo dell’Arte Vetraria Altarese custodisce secoli di tradizione artigianale. La visita inizia già dall’edificio che lo ospita: Villa Rosa, raffinata residenza in stile Liberty dei primi del Novecento, progettata dall’ingegnere savonese Nicolò Campora.
Costruita come dimora privata e abitata fin dal 1906, la villa è oggi uno degli esempi più eleganti del Liberty ligure nell’entroterra savonese. Restaurata e aperta al pubblico nel 2004, è diventata la sede del museo e un luogo dedicato alla memoria e alla valorizzazione della tradizione vetraria altarese.
Il cuore della collezione racconta la storia della Società Artistico Vetraria, fondata nel 1856 dalle principali famiglie di vetrai del paese. Questa cooperativa rappresentò per oltre un secolo uno dei centri produttivi più importanti della zona, realizzando vetro d’uso quotidiano, vetro tecnico per l’industria chimico-farmaceutica e raffinate creazioni artistiche realizzate dai maestri vetrai.
Passeggiando tra le sale del museo si incontrano oggetti in vetro che attraversano diverse epoche, dal Settecento fino ai giorni nostri. Accanto alle opere sono esposti anche attrezzi originali utilizzati nelle fornaci, che aiutano a comprendere meglio il lavoro e la tecnica dei vetrai.
Il percorso espositivo è arricchito da supporti multimediali che accompagnano i visitatori alla scoperta di una tradizione artigianale antichissima, capace di segnare per secoli la storia e l’identità di Altare.
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